CREDITORI  FEDERCONSORZI

informazioni  sul recupero dei crediti nei confronti di Federconsorzi

Tre siti collegati:
credfed.it:
problematiche comuni dei creditori Federconsorzi,Cirio, Parmalat

IIIl perché di un sito free

Queste pagine sono sempre uscite su spazi hosting free. La bontà delle idee è data proprio dal fatto che chiunque gratuitamente, se ha qualche cosa da obiettare, può aprire facilmente un sito concorrente.

Dapprima su Digilander, è poi migrato su Altervista quando Digiland  permetteva  la modifica del sito solo se connessi tramite Libero. Un sito "a dominio" è stato, poi la logica soluzione. Ma l'anima è rimasta in un sito free.

 siti amici: http://scambiolinks.altervista.org/

Credfed.com

itempidellaterra.org: storia ed agronomia

 

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dalla "vecchia" prima pagina

Un angolo per i seocontest

Nel mondo dei webmaster impazzano le gare di chi colloca il proprio sito più in alto nei motori di ricerca.

In modo al di sopra delle parti daremo, in quest'angolo, le notizie sulle gare più interessanti.

Noi siamo molto vicini ad Altervista, che ospita uno dei nostri siti. Al loro interno per iniziativa dei singoli utenti e non dell'organizzazione era nata, appunto una gara. 

ha come  key

Phpisti Malvisti

leggi

ed anche

  

Crack Federconsorzi, assolti in cassazione Capaldo e Greco

Sono uscite le motivazioni

ci scusiamo con i nostri affezionati visitatori, ma per ora è disponibile solo su richiesta via email in formato tif  Webmaster@credfed.com

 Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia ...Continua

UN IMPORTANTE ARTICOLO 
DEL SOLE 24 ORE

Il Sole 24 ore del 22 luglio 2006 ha pubblicato un articolo di Roberto Galullo che fa il punto sul crack Federconsorzi completata il 25 luglio con un servizio sui consorzi agrari

 

Un appello al Ministro De Castro

I creditori di Federconsorzi rivolgono un appello al ministro De Castro che dovrà affrontare con molta determinazione il difficile nodo dei 28 Consorzi Agrari Provinciali, posti in liquidazione coatta amministrativa, ma autorizzati all'esercizio dell'impresa, perché ascolti anche la loro voce nella ricerca di una soluzione equa e ragionevole a problemi che si trascinano da quasi quindici anni.

La soluzione è veramente dietro l'angolo. Lo stesso ministro nella sua dichiarazione al Sole 24 Ore è consapevole che senza una veloce soluzione della questione Federconsorzi, la stessa riforma dei Consorzi agrari diventa impossibile


 Siti amici

Gli amici dell'Università Cafoscari hanno un link al loro sito:
http://www.mammogalloz.altervista.org/

mammogalllo  il sito che becca 

UN FORUM AMICO

Siti interessanti per il mondo agricolo

Spazio Rurale
(in costruzione)

Agrolinker

La pagina dei links

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Seconda Pagina

problemainternazionale

rosi      ppi

Scrivici

Il testo della sentenza

doc

Un Articolo del Messaggero

Un  articolo del Corriere della sera  continua  Precedente

L'articolo di Economy

Un articolo di Lillo e Gomez

 

Link ai Documenti
sull'appello Perugia

 

Risposta del prof. Scicchitano

 

Sentenza del 29 settembre 2002 del Tribunale di Perugia:
pdf 
htm         tiff 

Testo completo delle motivazioni della sentenza
formato .doc

Una notizia dell'agenzia AdnKronos

Quasi 1.000 miliardi di lire per Federconsorzi

La Corte di appello di Roma, ribaltando la decisione di primo grado ha stabilito che Federconsorzi deve ricevere dallo stato 991 miliardi di lire per l'annosa questione degli ammassi grano.

Lo scorso anno gli organi della Federconsorzi stavano svendendo il credito per soli 40 miliardi di lire.

Voci insistenti dicono che il Ministero dell'Agricoltura si fa promotore di una mega-transazione. Probabilmente  la soluzione che verrà cercata, non riguarderà solo l'ammasso grano, ma anche l'ammasso olio, che riguarda in particolare le banche e, speriamo, anche la questione Sgr.

Noi abbiamo sempre auspicato una simile soluzione.

 C'è la convinzione diffusa che il problema Federconsorzi riguardi solo gli istituti di credito. Non è vero: sono ancora molto numerosi gli agricoltori e soggetti vicini al mondo agricolo che vantano crediti, anche importanti, almeno nell'economia delle singole aziende.

Noi auspichiamo che il liquidatore, prof. Sergio Scicchitano, mettendo a profitto l'esperienza acquisita con il suo incarico di delegato del sindaco di Roma per la tutela dei consumatori, interpreti la sua funzione in senso molto formalistico. Per fare un esempio accetti il dialogo anche con a quei soggetti espressamente individuati come creditori in senso sostanziale nella relazione finale della Commissione Parlamentare d'inchiesta, anche se non inclusi , per motivi formali, nello stato passivo

A nostro sommesso avviso nell'effettuare i riparti il liquidatore deve seguire rigidamente i dettami della legge fallimentare, ma sul piano delle pubbliche relazioni, non può non tenere presente che quello Federconsorzi è un caso speciale, oggetto, anche di una Commissione Parlamentare d'inchiesta.

La normativa sul concordato preventivo  mostra in questa vicenda  tutti i suoi limiti: Il Comitato dei Creditori è di nomina insindacabile del Tribunale e, al momento attuale, è composto esclusivamente da esponenti del mondo bancario.

Le speranze degli agricoltori, pertanto, nell'impossibilità di instaurare un dialogo con il liquidatore, devono essere riposte in un'azione diretta sul Ministero delle Politiche Agricole.

In questa battaglia abbiamo al nostro fianco la Rivista SPAZIO RURALE e  la CIA dell'Umbria, regione dove si concentra un alto numero di agricoltori creditori di Federconsorzi.

 

  La Sentenza Agrifactoring

documentazionesui crediti cerso i Cap  già reperita

Tabella Riassuntiva

Documentazione

Le richieste del P.M. di Potenza
Woodcock

La decisione di Potenza

il dibattimento di Perugia

La vicenda IMI-SIR

Le regole della procedura civile e quelle del buon senso

Lo abbiamo già detto che  le cause le fanno gli avvocati in Tribunale. Il nostro sito, genuina espressione degli interessi dei creditori, può solo sollecitare l'attenzione di tutti gli interessati rispetto a qualche particolare aspetto del problema. Noi abbiamo più volte parlato dei crediti verso i Cap che, in deroga ai principi generali della transazione del 31 luglio 1998, sono stati trasferiti a Sgr.

continua

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